venerdì 18 maggio 2012

Recensione: "Speak" di Laurie Halse Anderson (+Film)

TITOLO: Speak - Le parole non dette
AUTORE: Laurie Halse Anderson
EDITORE: Giunti
PREZZO: € 12.50

TRAMA:
Melinda Sordino ha tredici anni e un segreto. L'estate prima di entrare al liceo, durante una festa, viene violentata da uno dei ragazzi più popolari della scuola. Ancora sconvolta, Melinda chiama la polizia, e nel fuggi fuggi generale non riesce a confessare la violenza subita. Quando pochi giorni dopo le amiche di Melinda scoprono che è stata lei a chiamare la polizia e a rovinare il party, non pensano a chiederle spiegazioni, ma la maltrattano e smettono addirittura di salutarla. Melinda si isola e comincia ad avere difficoltà a parlare sia a scuola che a casa. Fino a che...

RECENSIONE:

Non ho nessuna esitazione nel definire questo un bel libro, ma non certo per i sentimenti positivi ed edificanti che comunica. Anzi.
Il racconto di Melinda inizia il primo giorno di liceo. Sin dalle prime righe, direttamente dai suoi pensieri, apprendiamo che c’è qualcosa di profondamente sbagliato in lei, ma inizialmente non capiamo il perché di questa sensazione.
Melissa è sola, le amiche l’hanno abbandonata, lasciata indietro per unirsi ai gruppetti classisti degli studenti popolari della nuova scuola e lei si aggira silenziosa e vuota per i corridoi, senza che nessuno le rivolga la parola o anche solo uno sguardo.
Poi iniziamo a capire. Pian piano, i ricordi che lei stessa ha cercato di arginare ed allontanare dalla propria mente tornano a fare breccia nei suoi pensieri: l’estate scorsa è successo qualcosa, qualcosa che l’ha allontanata da tutti.
Pagina dopo pagina capiamo sempre di più Melinda, i suoi segreti e i suoi silenzi. Perché Melinda non parla, si limita ad analizzare cinicamente il mondo circostante e le persone che la rifiutano quotidianamente, trincerandosi in uno stanzino abbandonato, il suo unico rifugio. Sembra quasi di sentire la sua voce piatta e sarcastica che pronuncia quelle frasi piene di veleno e amarezza.
I suoi silenzi vengono frantesi da tutti: la sua unica amica li sommerge di chiacchiere vuote senza nessun interesse ad ascoltarla, i professori li etichettano come sintomo di un carattere ribelle da estirpare, i suoi genitori non li notano fino a quando i voti di Melinda non cominciano a precipitare e anche allora li scambiano per capricci.
A tutto questo si aggiunge LUI, la causa di tutte le paure e le sofferenze di Melinda.
Viene fuori a poco a poco, attraverso le frasi sparse qua e là nei suoi pensieri, ma alla fine capiamo: ad una festa estiva Melinda ha subìto gravi abusi da un ragazzo popolare e ammirato che, ancora adesso, quando la incontra nei corridoi la stuzzica  e la provoca, compiaciuto della propria bestialità.
Più l’anno avanza, più Melinda di sente sola e disperata: nessuno sembra voler ascoltare quello che avrebbe da dire e quindi lei tace e si morde a sangue le labbra. La sua unica espressione, senza che lei nemmeno se ne renda conto, sono gli alberi, quegli alberi che sono il suo compito di arte ma anche il suo unico mezzo di espressione. Cerca disperatamente di rappresentarli rigogliosi e pieni di vita, ma ogni volta ottiene soltanto un’inconscia rappresentazione di se stessa: alberi secchi, spezzati e morti.  Ma gli alberi in fin dei conti sono incredibili: nascono da semini insignificanti, superano mille avversità che dovrebbero soffocarli, e alla fine trovano la luce e la vita. Allo stesso modo Melinda, dopo aver toccato il fondo, comincia a risalire. Non ha nessuno che la ascolti, ma lei trova in se stessa la forza per urlare finalmente al mondo la propria sofferenza e quel ‘NO’ che troppo a lungo è rimasto soffocato nella sua gola, per tornare alla vita.
I pensieri di Melinda, al tempo presente, dal ritmo spezzato e senza fronzoli, ci guidano nella conoscenza di questa ragazza privata dell’adolescenza e di ogni protezione.
Sarcastico, crudo e amaro, questo libro è un percorso di crescita e guarigione, che apre gli occhi su un malessere profondo e indimenticabile, ma anche sulla forza di rialzarsi e andare avanti.

GIUDIZIO:
 




Film


Da questo romanzo è stato un tratto un film, una produzione indipendente, interpretato da una giovanissima Kristen Stewart. Per favore anti-twilighters, prima di storcere il naso, aspettate un attimo.
Ho guardato questo film ben conscia di cosa avrei visto e di quali sensazioni avrei cercato, e sono rimasta molto colpita da come, pur subendo qualche ovvia  modifica , la pellicola sia riuscita a trasmettermi le stesse sensazioni del libro.
Kristen Stewart fa un ottimo lavoro nel dare corpo alla provata Melinda, alternando i suoi momenti di apatia con le crisi di panico provocatele da dettagli che agli occhi degli altri parrebbero irrilevanti.
I silenzi di Melinda sono ancor più sottolineati dall’assenza quasi totale anche delle musiche di sottofondo nella maggior parte delle scene, e i suoi pensieri vengono invece rivelati allo spettatore dalla voce fuoricampo della protagonista, piatta e monocorde, esattamente come me la ero immaginata leggendo il libro.
Anche in questo caso, un film privo di fronzoli e dal significato profondo. Senza dubbio efficace.

Trailer
 

A presto!
Serena

2 commenti:

  1. mi ha attirato..penso che lo leggerò e mi guarderò pure il film!^__^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono contenta... Allora buona lettura!

      Elimina