sabato 5 maggio 2012

Recensione: "La contessa segreta" di Eva Ibbotson

TITOLO: La contessa segreta
AUTORE: Eva Ibbotson
EDITORE: Salani
PREZZO: 15.00€ / 9.80€

TRAMA:
In questo romanzo niente e ciò che sembra. Anna, la nuova domestica dell'antica magione di Mersham, cerca di nascondere le sue nobili origini dietro a una cuffietta e un grembiule inamidato. Rupert, il conte di Westerholme, sta per sposare Muriel, ma è segretamente innamorato di Anna. Muriel, all'apparenza fidanzata buona e devota, è una meschina arrampicatrice sociale e sostenitrice di teorie proto-naziste. Per fortuna anche Proom, l'irreprensibile maggiordomo, non è cosi ligio al dovere come ci si aspetterebbe...


GIUDIZIO:





RECENSIONE:

Ormai lo sapete, quando un libro mi piace lo dico subito e il resto della recensione diventa una specie di lettera d’amore alla storia e ai personaggi. Questo è uno di quei casi.
Inspiegabilmente inserito nel novero delle opere per bambini, questo libro racconta una romantica storia d’amore dagli elementi classici, ma allo stesso tempo tocca anche temi più delicati (l’assurdità dell’eugenetica proto-nazista, il trauma di una guerra che strappa dalla propria patria e dai propri cari…) forse non adatti ai bambini ‘a partire dai 9 anni’. O forse sono io a sottovalutare i bambini?
In ogni caso, questo romanzo rappresenta in tutto e per tutto una favola romantica (ambientata alla fine della Prima Guerra Mondiale) dove tutti gli sguardi rubati e i contrattempi non fanno che condurre ad un dolce lieto fine.
La protagonista Anna è una creatura gentile, modesta e di buon cuore, ricca interiormente ancora più che esteriormente, e infatti, anche quando le cose sembrano volgere al peggio, la sua buona volontà e fiducia continuano a guidarla verso un futuro migliore. Nonostante sia difficile immedesimarsi in prima persona in un tale dolce modello di virtù, è davvero impossibile non affezionarsi a questa contessina povera ma dal grande cuore. Proprio come le principesse della tradizione.
Il principe del racconto è questa volta il giovane buon conte Rupert, tormentato dai terribili ricordi della guerra cui è sopravvissuto e intrappolato in un fidanzamento infelice a causa del proprio onore, anche quando ormai è chiaramente innamorato della tenera Anna.
Tra gli altri personaggi troviamo un adorabile cagnone aristocratico, tutta una serie di ricchi aridi e antipatici, un vecchietto un po’ pervertito ma simpatico e un gruppo di domestici generosi e affezionati come una famiglia. Vogliamo parlare della genialità del signor Proom? No, meglio lasciare qualche sorpresa…
I sentimenti dei due protagonisti sono raccontati con delicatezza e talvolta stupore, quasi nemmeno loro credessero alla possibilità di provare qualcosa di tanto intenso e profondo.
Semplice ma scritto in maniera eccellente, divertente e incantevole, non posso che consigliare la lettura di questo libro a chiunque creda ancora nelle favole…

Buona lettura!
Serena


2 commenti: