venerdì 11 maggio 2012

Pensiero su "Jack & Alice" di Jane Austen



TITOLO: Jack and Alice - Ozi e vizi a Pammydiddle
AUTORE: Jane Austen
EDITORE: Donzelli Editore
PREZZO: €14.00

 
Sinossi
Sbornie, carte, dadi e ciance... Una Austen esilarante e paradossale come non l'avete mai vista.
In tanti ci hanno provato, ma nessuno ci è mai riuscito appieno. Solo Jane Austen può fare il verso a Jane Austen. Ed è appunto quel che sembra accadere in questo romanzo in miniatura che, è proprio il caso di dirlo, si beve tutto d’un fiato. In effetti, dietro le nuvole di cipria sollevate da signorine ammodo in cerca di marito, nel villaggio di Pammydiddle (come a dire Imbrogliopoli) è tutto un indecoroso sbevazzare, un indugiare tra carte, dadi e balli in maschera. È come se Jane Austen facesse sfilare i suoi tipici personaggi in una galleria di specchi deformanti. L’esito è impietoso per le sue creature ma esilarante per noi lettori, che in quegli specchi vediamo amplificarsi i loro difetti, i tic e le piccole manie, non a caso sottolineate con tanto di maiuscole assai sornione. In testa a tutti c’è Alice, l’eroina, la donzella di belle speranze all’apparenza ingenua, se non fosse per quelle guance rubizze, che tradiscono un’alquanto sconveniente debolezza per il vinello in cui annega i suoi spasimi d’amore. A ricambiare le sue confidenze e la sua inclinazione al battibecco è sempre pronta Lady Williams, vedova ancora giovane, che con contegno assai serioso sfoggia una rutilante propensione a sciorinare frasi squinternate e senza senso. Quanto al nobile e avvenente giovin signore, bersaglio di plurime mire amorose e patrimoniali, come non intravedere nel suo smisurato bagaglio di orgoglio e pregiudizi un Mister Darcy sopra le righe? Pagine irresistibili, scritte da una giovanissima Austen nel 1790, ben prima dei capolavori che la renderanno famosa, e di cui invece sembra curiosamente fare la parodia. Le presentiamo qui per la prima volta in un’edizione illustrata, un «a solo» che sottrae questo gioiello
allo scrigno dei cosiddetti Juvenilia e lo offre ai lettori in tutta la sua brillantezza, esaltata dal tono canzonatorio delle illustrazioni di Andrea Joseph, un’artista con una maestria del dettaglio e una padronanza dello humour che fanno da perfetto contrappunto allo spirito malizioso e dissacrante della Austen.

 
Pensiero

Come da titolo, si tratta solo di qualche pensiero messo nero su bianco, non una vera e propria recensione…
Questo libro fa parte delle opere giovanili di Jane Austen. Non sono di certo un’esperta o il giudice migliore per commentare lo stile o qualsiasi altra differenza rispetto alle opere più note, ma di sicuro mi intendo di ironia.
Questo brevissimo racconto rappresenta una spietata satira della società dell’epoca, costellata di personaggi che sono parodia di se stessi ed esasperazioni dei difetti dei tipi classici, gli stessi ai quali la stessa Jane Austen attingerà per i personaggi delle sue opere successive. E’ difficile persino individuare un(a) protagonista vera a propria, in quanto l’esasperazione assoluta e parodica di tutti i personaggi non fornisce il materiale ideale per la definizione di un eroe/eroina. Cionondimeno, ho trovato questo breve racconto davvero leggero (leggerissimo, si legge in 20 minuti), fresco e divertente, arricchito per altro dalle illustrazioni di Andrea Joseph che completano la graziosa edizione Donzelli Editore (collana Wallpapers).
Insomma, mi astengo dallo “stellare”, ma credo sia una lettura imperdibile per tutti gli amanti della Austen.


A tal proposito, potete trovare una versione on-line a questo link:

Buone letture!
Serena

2 commenti:

  1. Ciao sul mio blog c'è un premio per te! ^_^

    http://happyredbook.blogspot.it/2012/05/premio-blog-portafortuna.html

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